SWAP – Smart WAtering Planner

schemaesempiosmartirrigationIn agricoltura, specie per le ampie coltivazione, la gestione dell’acqua non è solo una questione di costi materiali derivanti dallo spreco di risorse, ma è il cardine per la gestione della qualità e della salute delle colture.

Il Water Management viene spesso gestito con delle procedure di intervento che regolano, al cambiare del situazione, il flusso delle acque nelle condotte di irrigazione.  Le centraline per l’irrigazione (almeno quelle più evolute) solitamente applicano tali piani in modo meccanico aumentando o diminuendo i turni di irrigazione stabiliti dal piano preimpostato sulla centralina, in relazione ai dati dei sensori e/o alle previsioni meteo.
Noi puntiamo sulla “pianificazione preventiva”: i piani li generiamo ed aggiorniamo automaticamente, tenendo conto della storia della coltura, dei dati dei sensori e delle previsioni meteo.
Questo è possibile perché SWAP – Smart WAtering Planner è basato su di un insieme di tecnologie di Business Intelligence, Intelligenza artificiale, Big Data Management, sensori di rilevamento e attuatori meccanici, è arricchito da una “conoscenza ontologica” e consulta costantemente le previsioni meteo a breve (a 5 giorni).
La conoscenza del tipo di cultura, dei suoi bisogni nutritivi, le risposte ai cambiamenti del clima, la geografia e la composizione chimica, fra gli altri, sono la base di conoscenze che permettono a SWAP di comprendere la situazione attuale, prevedere le migliori condizioni future e mettere in pratica le soluzioni per ottenere il miglior risultato a lungo periodo.

Le funzioni adattive di SWAP sono molteplici:

  • il cambiamento climatico in atto non ci permette di programmare turni di irrigazione validi per tutta la vita della coltura. SWAP, senza interventi da parte dell’utente, adegua la distribuzione dell’irrigazione alle condizioni reali, anticipando quei fenomeni che non sono prevedibili a tre mesi ma lo diventano a 5 giorni;
  • la corretta gestione dell’irrigazione prevede la conoscenza di informazioni che spesso l’utente non ha, prima fra tutte la composizione del suolo. SWAP permette di inserire anche “Non lo so”. In questo caso SWAP parte da impostazioni di default per poi determinare, nel giro di pochi giorni, il “comportamento idrico” del terreno, mantenendo sempre in sicurezza la coltura;
  • i piani a 5 giorni vengono ricalcolati in automatico, se i dati dei sensori divergono da quelli previsti dal meteo. Se però questi ricalcoli sono troppo frequenti, il motore di machine learning di SWAP identifica la causa intervenendo automaticamente (es. modificando il valore di una regola) o inviando un alert (es. la sorgente meteo scelta dall’utente risulta scarsamente attendibile).